Festa popolare tra le più grandi d’Europa, Napoli Pizza Village è un progetto ambizioso che cresce anno dopo anno, un efficace momento di promozione globale del territorio attraverso uno dei simboli per eccellenza dell’italianità in tutto il mondo: la pizza. La più grande pizzeria del mondo, uno dei principali attrattori turistici per la città e per la Campania, l’happening più grande d’Italia, sono solo alcune delle diverse anime che consacrano senza alcuna esitazione il Napoli Pizza Village nell’olimpo dei grandi eventi internazionali.

La IX edizione dell’evento, ha avuto luogo ancora una volta presso il suggestivo Lungomare Caracciolo di Napoli dal 13 al 22 settembre 2019. Per 10 giorni, in un imponente villaggio di 30.000 mq, 50 rinomate pizzerie e centinaia di personaggi di spicco nel mondo della pizza hanno incontrato il pubblico di appassionati in una grande festa, animata da un fitto calendario di grandi eventi live e concerti ad accesso completamente gratuito, mostre, conferenze e seminari, animazione, intrattenimento e laboratori didattici per adulti e per i più piccoli.

Il 5 e 6 ottobre si accenderanno 30 forni nel Bronx e il Napoli Pizza Village farà la sua seconda apparizione ufficiale a New York. In programma c’è, infatti, il 2° New York Pizza Festival, un’occasione di incontro tra i diversi stili di pizza, quello napoletano, ovviamente, che sta dilagando nella Grande Mela e quello del New York Style e Chicago Style.

Il Napoli Pizza Village per l’occasione, accompagnerà i maestri delle pizzerie napoletane riconosciute come vere e proprie istituzioni dal Mondo. Arriveranno a New York per l’occasione le pizzerie napoletane Rossopomodoro con Davide Civitiello, Le Figlie di Iorio con Teresa Iorio, Vincenzo Capuano, Concettina ai Tre Santi con Ciro Oliva, Antica Pizzeria da Gennaro con Fabio Cristiano, Fratelli Salvo con Salvatore Salvo e Pizzeria da Ciro con Ciro Manfredi.

Una vera e propria festa in uno dei quartieri più italiani della città, pensato in occasione del Columbus Day. Cornice della manifestazione sarà infatti il Belmont Business Improvement District, per un evento nazionale della durata di due giorni, che presenterà i più rinomati pizzaioli statunitensi, personalità culinarie e anche i migliori pizzaioli dall’Italia. Napoli e New York rappresentano le due città della pizza nel Mondo, e l’obiettivo è rafforzare il legame attraverso un vero e proprio ponte sull’Atlantico.

 

Concettina ai tre santi

Visitare la Sanità, uno dei quartieri più antichi di Napoli e ricco di testimonianze del passato, è un’esperienza unica.

E’qui, infatti, che si trovano le Catacombe Paleocristiane e il Cimitero delle Fontanelle; è qui che sorgono antichi palazzi nobiliari dal segno barocco ed è qui che si può assaggiare una delle migliori pizze partenopee, quella di Ciro Oliva.

Il giovane pizzaiolo Ciro Oliva è un predestinato: figlio di Antonio, è l’erede di quarta generazione della famiglia. Sorta nel 1951 accanto all’edicola votiva di tre Santi, la pizzeria “Concettina ai Tre Santi” era gestita da Concettina, bisnonna di Ciro che sfornava con gioia e dedizione pizze fritte per tutto il Rione Sanità.

Terza e quarta generazione della famiglia, Antonio e Ciro, padre e figlio, sono un duo imbattibile. L’uno da sempre responsabile della segreta preparazione dell’impasto e l’altro abilissimo al banco e nel rapporto con i clienti. Per entrambi “la pizza è il pane quotidiano”, eppure interpretano

questa missione in maniera differente ma complementare: uno prudente ed amorevole preservatore della tradizione e l’altro consapevole figlio d’arte proiettato nel futuro. Da qualche anno Ciro, d’intesa con la famiglia, ha deciso di mettersi alla guida della pizzeria, curando personalmente l’ideazione delle pizze attraverso un lavoro continuo di ricerca del compromesso tra tradizione ed innovazione ed è grazie alla chiarezza delle sue idee imprenditoriali che oggi “Concettina ai Tre Santi” può essere considerata una delle più note pizzerie napoletane.

 

Rossopomodoro

Rossopomodoro porta da vent’anni un po’ di Napoli in tutto il mondo facendo gustare la pizza napoletana artigianale a lunga lievitazione in più di cento località, dal nord al sud Italia, fino a Nizza, Londra, San Paolo, Reykjavik, Jeddah, New York e tante altre città. E’ il 1997 quando Franco Manna ed alcuni amici aprono il primo locale in Corso Vittorio Emanuele, zona Mergellina. Nel 1999 Rossopomodoro varca i confini napoletani aprendo pizzerie a Roma e Milano. Nei 6 anni successivi, con quasi 70 nuove sedi, il marchio conquista il mercato italiano ed estero. La ricetta è sempre la stessa: mozzarella, pomodoro di Sarno, olio di Sorrento, farina e l’acqua della fonte campana Cannavante, trasportata in fusti. Attualmente i punti vendita aperti sono più di 120 ed il numero aumenta di anno in anno. La filosofia di fondo però non cambia: tutelare la tradizione e la qualità del prodotto. Dal 2007 almeno il 20% dei piatti sono preparati con prodotti che sono presidi Slow Food, recuperando le tecniche tradizionali di preparazione. Il marchio è infatti legato alla terra d’origine ed ai suoi prodotti genuini, dei quali è ambasciatore nel mondo.

 

Salvo

Una cultura tecnica approfondita, unita all’entusiasmo per il proprio lavoro, sta alla base dell’esperienza che la Famiglia Salvo si tramanda da generazioni. Gelosi ed orgogliosi di una tradizione familiare consolidata, i fratelli Francesco e Salvatore gestiscono con passione e meticolosità la storica sede di san Giorgio a Cremano e la nuova sede di Napoli. Grazie all’esperienza maturata negli anni ed alla passione per la sperimentazione e la ricerca, I fratelli Salvo hanno rinsaldato anno dopo anno la propria fama, fatta di mestiere che scorre nel sangue, grande competenza tecnica e servizio puntuale e attento in sala. La pizzeria è tra le più note di tutto il panorama enogastronomico nazionale, recentemente premiata come terza miglior pizzeria del Mondo nella classifica di TOP50 Pizza. Dopo l’abbandono dell’attività da parte del fratello Ciro, Francesco e Salvatore hanno sprigionato una rigenerante energia, tanto da collocarsi in pochi anni al vertice delle più famose e meritevoli realtà del mondo della pizza.

La loro pizzeria è una macchina da guerra: grande organizzazione del servizio, materie prime eccellenti, fritti da urlo e pizze memorabili, ricerca in sala e in carta, selezioni attente di vini, birre, champagne, caffè e olio, per offrire un’esperienza unica, che esce fuori dalle logiche della semplice pizzeria e si arricchisce di nuovi valori e punti di forza recuperati da contesti più complessi, propri dell’alta ristorazione.

 

Le Figlie di Iorio

Teresa Iorio, già campionessa mondiale categoria pizza STG nel 2015 e categoria pizza fritta nel 2017, è stata tra le prime, se non la prima, a proporre ai clienti della sua pizzeria Le figlie di Iorio, in via Conte Olivares nel ventre di Napoli, una fritta con farina integrale sulla scia dell’apprezzamento dei clienti per la tonda da forno con impasto alternativo e contemporaneo con le farine Mulino Caputo.

Dal 2016 poi, Teresa Iorio raddoppia, da piazza Bovio e dalla sua pizzeria si sposta sul lungomare di Napoli diventando la mattatrice delle cene con la sua pizza fritta al Rossopomodoro LAB., una delle tre factory di idee del gruppo napoletano con una ibridazione tra pizza e cucina napoletana.

 

Vincenzo Capuano

Nato a Napoli nel 1989… Tanti sogni ed altrettanti sacrifici… abitava nella periferia nord di Napoli. Alterna scuola e lavoro, la mattina studiava informatica (materia in cui si diploma) e la sera lavora in pizzeria.
L’ arte della pizza è radice fondamentale e più che un lavoro è la sua vita. Nella sua famiglia sono tutti Pizzaioli, il primo è il nonno Vincenzo che ha formato nella sua vita oltre 100 pizzaioli, poi c’è il padre che la domenica lo portava con se, ma non al parco, bensì in pizzeria, all’epoca era Pizze e Contorni al Vomero. Il sabato e la domenica, tutti i giorni festivi rinchiuso in pizzeria… a 12 anni rinunciare ad un “calcio al pallone per un panetto di pasta” non fu facile.
I sacrifici però vengono ripagati e Vincenzo Capuano diventa Campione mondiale di Pizza Napoletana categoria rosspomodoro, vice campione categoria STG, e si piazza 3° classificato a Las Vegas.
Dopo tanta gavetta e tanti sacrifici diventa, inoltre, Ambasciatore della Pizza Napoletana a Expo Milano 2015, l’ evento mondiale sul cibo durante il quale il pizzaiolo napoletano ha preparato più di 180.000 pizze.

 

Antica Pizzeria da Gennaro – Fabio Cristiano

L’ Antica pizzeria da Gennaro viene inaugurata dal nonno Gennaro nel 1956. Ancora oggi, racconta Fabio Cristiano insieme a mio fratello Alessio, gestiamo la stessa pizzeria aperta da nostro nonno.

Siamo pizzaioli di 3 generazione e abbiamo a cuore gli insegnamenti ricevuti mettendoli in pratica tutti i giorni. La pizzeria sita in via Ascanio 25 è un punto di riferimento importante per gli amanti della buona pizza ed è considerata un punto di forza per il nostro quartiere Bagnoli.
I nostri sono impasti tradizionali mantenendo sempre un prodotto di grande rilievo.
In questi anni tante sono state le mie esperienze lavorative tra Europa America Asia e Cina portando in giro per il mondo la pizza napoletana.
Ci impegniamo molto anche nel sociale abbiamo organizzato nella nostra pizzeria il primo corso amatoriale di 10 lezioni per i non vedenti partendo dalla preparazione dell’impasto finendo con la cottura di ogni pizza.
La nostra pizza è arrivata anche a Verona nella casa di Giovanni Rana,ambasciata di Tel Aviv Budapest e Madrid

 

Pizzeria da Ciro – Ciro Manfredi

Scafati, in provincia di Salerno. Una pizzeria piccola, che però riserva tante sorprese.
Ciro Manfredi è un giovane ragazzo con una passione smisurata per la pizza. Under 30, decide di investire nella sua città e apre questa pizzeria che è la realizzazione di tutto ciò che sognava, una realtà che a dispetto delle dimensioni potesse permettergli di esprimersi appieno.
La pizzeria altro non è che una sua proiezione, parla di lui. Un ragazzo solare, di quelle rare persone che ti mettono di buonumore con la sola presenza. Accogliente, disponibile, trascinante. L’amico che si desidera in ogni comitiva. Gliela leggi negli occhi quella voglia di far star bene le persone, basta un sorriso per metterti nelle migliori condizioni possibili.
Una pizzeria piccola, ma frutto di una precisa scelta. Le dimensioni contenute sono frutto della voglia di Ciro di tenere tutto sotto controllo, un perfezionismo alla base di quella voglia di far star bene che la avverti nei più piccoli dettagli. Le pizze vanno dalle tradizionali a quelle dai gusti “estremi” che vanno nel filone del foodporn, senza sconfinare nell’esagerazione fine a se stessa, con una ratio ben precisa dietro ciascuna pizza.

 

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